(SOLINAS(

Caro direttore,

il pessimo accordo che Ursula von der Leyen ha fatto con Trump non mi preoccupa troppo da un punto di vista commerciale ma è una catastrofe da un punto di vista politico. Commercialmente i dazi si tradurranno in costi per i consumatori americani e se avremo un po’ di esportazioni in meno in America pazienza, il mondo è grande. Politicamente invece Trump ci sta spennando una piuma alla volta: siamo partiti dal sciagurato accordo al G7 sulla global minimum tax, abbiamo proseguito con l’esoso 5% sul militare, ed ora è arrivato il 15% di dazi unilaterali sulle nostre esportazioni. E non è finita qui. Ce la caveremo con la cessione della nostra sovranità finanziaria e commerciale o forse arriveremo alla disgregazione de facto dell’UE ? Le carte da giocarsi, non foss’altro che per difendere la nostra dignità le avevamo, come spiegato in svariati articoli del Corriere, ma non le abbiamo usate. Mi domando perché. Inadeguatezza di Ursula ? Rissosità dei 27 Stati ognuno con le sue sacrosante priorità che se infischiano del bene comune? Sudditanza psicologica con Trump? Paura che l’America ci molli nella difesa militare dell’Europa e dell’Ucraina ? Se questa è l’Europa forse diventare una colonia Americana è il male minore. Sono sconfortato e non vedo soluzione a questo disastro.