OpenAI, l'azienda di San Francisco che ha creato il popolare chatbot ChatGpt, ha tentato di correre ai ripari per eliminare dal web migliaia di conversazioni private condivise dagli utenti che erano finite indicizzate su Google. Tuttavia, una «capsula del tempo» digitale, la Wayback Machine di Archive.org, ha conservato un vasto archivio di queste interazioni. Il problema è emerso con la scoperta di chat contenenti dati estremamente delicati, sollevando importanti interrogativi sulla persistenza delle informazioni online.