Rischio caos per le nuove regole sul trasporto di liquidi nei bagagli in aereo con il rischio di dover pagare un extra costo fino a 130 euro.

Lo afferma Assoutenti, che segnala le elevate tariffe imposte dalle compagnie aeree a chi deve imbarcare all'ultimo momento in stiva il proprio trolley e il caos totale che vige negli aeroporti, con gli scali europei che, sul tema dei liquidi, procedono in ordine sparso.

Gli scanner di nuova generazione che consentono di portare nel bagaglio a mano liquidi in confezioni sopra i 100 ml, e fino a un massimo di due litri, sono già installati in numerosi aeroporti europei e tra questi Milano (Malpensa e Linate), Roma Fiumicino, Bologna, Torino. Tuttavia non tutti gli scali hanno deciso di applicare la nuova regola sui liquidi e, pur essendo dotati di scanner di nuova generazione, continuano a far valere il limite dei 100 ml nel bagaglio a mano.

"Una situazione di confusione totale che rischia di costare caro ai passeggeri: chi infatti questa estate arriva in aeroporto con profumi, gel, creme, vini, liquori e altri liquidi in confezioni sopra i 100 ml scopre solo all'ultimo se potrà trasportare nel bagaglio a mano tali prodotti, o se dovrà lasciarli ai controlli di sicurezza o imbarcarli in stiva, affrontando i relativi costi" - denuncia il presidente Gabriele Melluso.