Avrebbe dovuto avvantaggiare i cittadini e facilitare la vita ai viaggiatori, ma nei fatti, il via libera alla possibilità di portare nel bagaglio a mano liquidi in confezioni superiori ai 100 ml, si è trasformato nel pomo della discordia, prestando il fianco a critiche e perplessità. E’ stata la Conferenza europea dell’aviazione civile (Ecac) che lo scorso 25 luglio ha dato il via libera alla possibilità di portare nel bagaglio a mano liquidi in confezioni superiori ai 100 ml, fino ad un massimo di due litri, in quegli aeroporti dotati di scanner di ultima generazione in grado di rilevare con la massima precisione la presenza di materiali pericolosi all’interno di borse e trolley.
Assoutenti: limite applicato malgrado gli scanner
A protestare è oggi Assoutenti, che sottolinea come le nuove regole rischiano di costare caro ai passeggeri che questa estate si sposteranno in aereo per raggiungere le mete di vacanza. «Gli scanner di nuova generazione sono già installati in numerosi aeroporti europei: Milano (Malpensa e Linate), Roma Fiumicino, Bologna, Torino, Dublino, Belfast, Edimburgo, Parigi (Charles de Gaulle e Orly), Londra (Heathrow, Gatwick, Southend), Birmingham, Madrid, Palma di Maiorca, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Berlino, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Sarajevo, Malta - spiega Assoutenti -. Tuttavia non tutti gli scali hanno deciso di applicare la nuova regola sui liquidi e, pur essendo dotati di scanner di nuova generazione, continuano a far valere il limite dei 100 ml nel bagaglio a mano.













