In almeno 36 aeroporti europei in teoria ci si può imbarcare con contenitori di liquidi e gel superiori ai 100 millilitri e fino a due litri: tanti sono gli scali che hanno installato gli scanner di ultima generazione — Hi-Scan 6040 CTiX realizzati dalla società Smiths Detection — che hanno di recente ottenuto il via libera da parte della Conferenza europea per l’aviazione civile Ecac). Ma mentre gli italiani sono stati i primi a partire, gli impianti di altri Paesi non hanno ancora adottato il parere positivo, creando non poca confusione tra i viaggiatori. È quanto emerge dall’analisi che il Corriere ha effettuato sugli impianti del Vecchio Continente incrociando i dati forniti da Aci Europe e dalle società di gestione.