Cima Falkner torna a sbriciolarsi e, dopo il crollo di venerdì sera, la montagna ha cambiato volto. Un nuovo, potente boato ha squarciato il silenzio delle Dolomiti di Brenta a pochi giorni dal precedente distacco. Ancora una volta a franare è stato il versante ovest di Cima Falkner, che sta mutando il suo profilo a vista d’occhio a causa di una serie di distacchi di roccia che, quest’estate, stanno preoccupando esperti e autorità. L’evento, avvenuto alle 20.55 di venerdì sera e seguito da una vasta nube di polvere, è stato avvistato dal personale di un rifugio che ha immediatamente lanciato l’allarme. Le immagini del timelapse ripreso dalla webcam di Madonna di Campiglio mostrano in maniera eloquente la forza e l’entità del fenomeno.

Il Soccorso alpino è prontamente intervenuto per delimitare le aree a rischio ma il nuovo crollo, che ha raggiunto il sentiero Sat 305, ha reso necessaria una nuova ordinanza di chiusura da parte della Provincia di Trento: oltre al 305, la via ferrata “Alfredo e Rodolfo Benini”, è stato chiuso per sicurezza anche il sentiero 331 nel tratto tra il bivio con il 316 e il 305. Quest’ultimo distacco si aggiunge al crollo avvenuto lo scorso 27 luglio alle 2.36 del mattino che aveva coinvolto una massa di circa 36mila metri cubi.