Due frane sulle Dolomiti: è successo domenica 27 e lunedì 28 luglio 2025, sul Monte Pelmo (Val di Zoldo), causato probabilmente dal distacco di pinnacoli rocciosi, e su Cima Falkner (Gruppo del Brenta), legato al degrado del permafrost e alla presenza di fratturazioni recenti. Qui i crolli multipli di roccia hanno portato alla chiusura immediata di sentieri e vie alpinistiche. Ma anche oggi, martedì 29 luglio, sono continuati i movimenti delle montagne, con boati spaventosi e l’evacuazione di molti escursionisti.
Brenta, prima il boato, poi i crolli dalla Cima Falkner: escursionisti nei rifugi, chiuse tutte le vie
Monte Pelmo
Domenica 27 luglio, intorno alle 15, un’imponente frana si è staccata dal versante nord del Monte Pelmo, lato Val Fiorentina, nel territorio del comune di Selva di Cadore, come spiega il Cai. Un forte boato ha attirato l’attenzione di escursionisti che si trovavano su sentieri circa 500 metri sotto il punto di distacco. Fortunatamente, nessun ferito: i detriti si sono fermati su una piattaforma naturale e la nube di polvere si è dissolta in circa quindici minuti.
La fragilità delle Dolomiti










