Mediobanca, da tempio del silenzio, è diventata un bancomat di lusso. La sobrietà è morta. Il cinismo è sopravvissuto, ma solo nella versione liquidazione di fine stagione. Viene da chiedersi chi abbia potuto suggerire all’Ad di Mediobanca – che si è sempre professato, almeno a parole, uomo di mercato, facendo oggi invece slalom tra le assemblee per schivare i confronti con gli azionisti - di imboccare una via crucis contro il governo e il ministro dell’Economia, accusandoli quasi di «manipolazione del mercato». Come se in Francia o in Gran Bretagna i governi non si permettessero mai di mettere mano agli scacchieri bancari. Ma si sa che certe amnesie selettive sono un classico della Piazzetta.