Le parole di Trump sul dispiegamento dei sottomarini Usa vicino alla Russia hanno sorpreso tutti. Compreso il Pentagono e la Marina militare statunitense, che si sono poi rifiutati di commentare ai media americani che chiedevano informazioni quelle dichiarazioni di Donald. È estremamente raro infatti che le forze armate statunitensi discutano del dispiegamento e della posizione dei sottomarini statunitensi, data la loro delicata missione di deterrenza nucleare. Anche per questo gli analisti hanno definito la mossa di Trump «un'escalation retorica» contro Mosca, ma non necessariamente militare, dato che gli Stati Uniti hanno già sottomarini a propulsione nucleare schierati e in grado di colpire la Russia.
FAFO: IN RESPONSE TO THREATS FROM MEDVEDEV, PRESIDENT TRUMP HAS DEPLOYED TWO ICBM-ARMED OHIO CLASS NUCLEAR SUBMARINES TARGETING RUSSIA. PIC.TWITTER.COM/IQ6ZLJQVGO
— @AMUSE (@AMUSE) AUGUST 1, 2025
Ma facciamo un passo indietro. Giovedì Medvedev, ex presidente russo e vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo da gennaio 2020, ha detto che Trump dovrebbe ricordare che Mosca possedeva la capacità di attacco nucleare dell'era sovietica come ultima risorsa, dopo che Trump aveva detto a Medvedev di «fare attenzione alle parole». «Sulla base delle dichiarazioni altamente provocatorie dell'ex presidente russo Dmitry Medvedev, ho ordinato il posizionamento di due sottomarini nucleari nelle regioni appropriate, nel caso in cui queste dichiarazioni sciocche e provocatorie siano più di questo», ha scritto Trump in un post sui social media venerdì. E poi ha aggiunto: «Le parole sono molto importanti e spesso possono portare a conseguenze indesiderate. Spero che questo non sia uno di quei casi».











