Roma, 3 ago. (askanews) – Rifiorisce il mare delle Cinque Terre: al largo della costa di Monterosso, è stato completato a cura del Parco Nazionale il secondo trapianto di Posidonia oceanica, nell’ambito del progetto “GREEN SEA” per la riforestazione dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, in un contesto ambientale in continua evoluzione. La Posidonia oceanica è una pianta marina endemica del Mediterraneo (non precisamente un’alga), dotata di radici, fusto e foglie. E in grado di produrre fiori e frutti. Le sue praterie sottomarine sono tra gli ecosistemi più produttivi e biodiversi del pianeta.

Secondo gli ultimi rilevamenti, l’inizio del 2025 è stato il più caldo mai registrato nel bacino del Mediterraneo.Le temperature superficiali del mare sono rimaste costantemente al di sopra della media storica, senza mostrare segni del consueto raffreddamento stagionale, a causa di un livello di partenza già insolitamente alto dovuto al riscaldamento globale. Queste condizioni straordinarie rappresentano una seria minaccia per la biodiversità marina del Mediterraneo, in particolare per le specie più vulnerabili come Posidonia oceanica, endemica di questo mare.

Dopo il lancio nel 2024, il progetto Green Sea ha raggiunto un’importante fase: il completamento del secondo trapianto e il primo ciclo di monitoraggio scientifico, che ha restituito risultati incoraggianti sia in termini di attecchimento che di stabilità dell’intervento. L’iniziativa, realizzata dall’International School for Scientific Diving – ETS (ISSD) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova (DISTAV) e con il sostegno della Fondazione Deutsche Bank Italia, punta a ripristinare tratti di fondale restituendo vitalità a un ecosistema marino fondamentale per la biodiversità e la salute del nostro mare.