"Anche se non ci si sente mai veramente pronti bisogna buttarsi nelle cose.

Io non mi sono mai pentita delle sfide che ho affrontato, le cose normali mi annoiano.

Alle mie figlie vorrei lasciare l'eredità di un cuore buono. Vorrei che fossero delle donne pure, fiere di loro stesse, rispettose, sincere. Sono questi valori, che mi hanno trasmesso la mia mamma e le mie sorelle, a rendermi la donna forte che sono oggi. Quelli che riescono a fare le cose migliori sono le persone che hanno il cuore più grande". L'attrice Rocio Munoz Morales, in questi giorni al centro dell'attenzione per la fine della relazione con Raoul Bova, è apparsa in pubblico in occasione del Magna Graecia Film Festival di Soverato, in Calabria, l'evento che promuove il cinema d'autore italiano e internazionale e dove è stata ospite come componente della giuria internazionale del festival.

Protagonista della conversazione d'autore con Carolina di Domenico, Rocio Munoz Morales ha offerto al pubblico un racconto delicato e sincero di sé stessa, parlando - si riferisce in una nota - anche del rapporto che ha con la Calabria: "È una grandissima emozione tornare in Calabria. Mi sento a casa: giro con le mie bambine e mia mamma e trovo sempre gente bella e luoghi che mi sorprendono. Io amo la verità della Calabria. È una terra che mi arriva nuda, nel suo bello e nel suo brutto.