«Le banche dovranno cedere una minima parte dei loro giganteschi utili per la rottamazione». Con una nota diffusa nel pomeriggio di ieri, la Lega torna alla carica contro gli extraprofitti delle banche e ricorda che «ridurre le tasse a chi lavora è la nostra priorità». Il partito guidato dal vicepremier Matteo Salvini sottolinea come «nel solo 2024 le banche hanno guadagnato oltre 46 miliardi di euro» mentre «milioni di italiani sono in difficoltà con cartelle esattoriali e debiti del passato». Quindi, se per contribuire alla rottamazione «le banche dovranno cedere una minima parte dei loro giganteschi utili, per la Lega sarà giusto farlo». Torna così il tema caro al leader leghista che già giovedì sera alla festa del partito a Cervia aveva rilanciato il ragionamento annunciando «un contributo volontario e spontaneo delle banche da redistribuire a tutti gli altri lavoratori e imprenditori italiani» come ipotesi su cui il suo partito «sta lavorando e sono convinto che lo porteremo a casa».
Banche, il nuovo attacco della Lega: cedano parte dei loro utili per la rottamazione. L’alt di Tajani: roba da Urss
Nota del partito guidato dal vicepremier Salvini: gli istituti nel 2024 hanno guadagnato oltre 46 miliardi di euro. Tajani: non voteremo mai una tassa su extraprofitti










