La strategia di Matteo Ricci ormai è chiara: buttare la palla in tribuna, o più propriamente buttare la campagna elettorale in caciara. Il candidato governatore del Pd alle regionali delle Marche, indagato nell'inchiesta Affidopoli, dopo aver ottenuto il decisivo via libera di Giuseppe Conte si scatena con due sparate nel giro di poche ore.
"Al primo Consiglio regionale che faremo presenterò un ordine del giorno affinché la Regione Marche riconosca lo Stato di Palestina", annuncia l'europarlamentare dem, evidentemente in modalità Palazzo Chigi. "Noi non viviamo in una bolla, non abbiamo le bende agli occhi, non ci voltiamo dall'altra parte. Non è possibile continuare ad assistere a un massacro quotidiano, indegno, di bambini, di donne, di innocenti, uccisi anche quando vanno a cercare, affamati, il cibo". "Dobbiamo mettere fine a questa politica agghiacciante di Netanyahu. Ed è compito anche di chi governa un territorio avere un profilo più alto. Noi non siamo amministratori di condominio. Noi abbiamo il compito di rappresentare la nostra comunità e abbiamo il compito, quotidiano, di rafforzare i valori sui quali la nostra comunità si basa, che sono i valori della Costituzione e della Resistenza. Noi non faremo le cene per festeggiare la marcia su Roma, noi festeggeremo il 25 aprile con la Regione in prima linea".












