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2 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 13:24

A Prato, in via Respighi, nel cuore della città, è stata scoperta una banca illegale che riciclava denaro utilizzando criptovalute e rilasciava documenti d’identità contraffatti. A renderlo noto è stata la procura pratese guidata da Luca Tescaroli, che ha ritenuto necessario “far conoscere alla collettività la realtà criminale riconducibile agli esponenti dei gruppi cinesi e le notevolissime dimensioni economiche delle attività gestite sul piano transnazionale”.

La scoperta è arrivata grazie alla perquisizione di un cittadino cinese di 45enne, Cheng Bangjie. In uno dei quattro cellulari in suo possesso, sono stati trovati “due software wallet Token Pochet collegati a due indirizzi telematici, sui quali risulta una movimentazione di criptovalute per valori ingenti”. Tra il 5 aprile e il 26 luglio 2025, infatti, sono stati depositati 10.769.000 Usdt_Trx, una criptovaluta stablecoin (progettata per mantenere stabile il suo prezzo) ancorata al valore del dollaro, per un controvalore di oltre 9.040.000 euro. Tali fondi risultano provenire per oltre il 90% da servizi di exchange.