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2 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:20
Dopo il discorso del presidente della Repubblica, anche Giorgia Meloni ha rilasciato una dichiarazioni in occasione del 45° anniversario della strage di Bologna, che il 2 agosto 1980 causò la morte di 85 persone e ne ferì oltre 200. Al contrario di Sergio Mattarella, però, la presidente del Consiglio si è limitata a condannare “la ferocia del terrorismo”, senza fare alcun riferimento all’accertata matrice neofascista della strage.
“Il 2 agosto di 45 anni fa il popolo italiano ha vissuto una delle pagine più buie della sua storia – ha dichiarato Meloni -. Il terrorismo ha colpito con tutta la sua ferocia la città di Bologna, con un attentato che ha disintegrato la stazione. Oggi ci stringiamo ai familiari delle vittime e a tutti i bolognesi, e ci uniamo al loro dolore e alla loro richiesta di giustizia“. “Il governo continuerà a fare la sua parte in questo percorso per arrivare alla piena verità sulle stragi che hanno sconvolto la Nazione nel secondo Dopoguerra – prosegue -, a partire dall’impegno portato avanti insieme alle altre amministrazioni competenti per il versamento degli atti declassificati all’Archivio centrale dello Stato, in un clima di collaborazione con le associazioni dei famigliari delle vittime”.












