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L'ex leader russo evoca il sistema di controllo che permetterebbe il lancio automatico di missili nucleari contro gli Stati Uniti
"Si ricordi dei suoi film preferiti sugli zombie, e anche di quanto possa essere pericolosa la leggendaria 'Mano Morta'". È bastata questa frase postata su Telegram dall'ex presidente russo Dimitry Medveded, non nuovo a sortite provocatorie, a scatenare la reazione di Donald Trump. "Sulla base delle dichiarazioni altamente provocatorie" dell'ex leader russo, ha scritto il tycoon sul social Truth, "ho ordinato che due sottomarini nucleari vengano posizionati nelle regioni appropriate, nel caso in cui queste dichiarazioni sciocche e incendiarie fossero qualcosa di più di semplici parole". "Le parole sono molto importanti e spesso possono portare a conseguenze indesiderate, spero che questo non sia uno di quei casi", ha aggiunto il capo della Casa Bianca.
Per comprendere l'allusione di Medvedev bisogna fare qualche passo indietro, ai tempi più bui della Guerra Fredda (senza dimenticare che l'Orologio dell'Apocalisse, ideato nel 1947 dal Bulletin of the Atomic Scientists, al momento segna 89 secondi alla mezzanotte). Come spiega l'analista Blake Stilwell su Military, le circa 1600 armi nucleari tattiche e le oltre 2400 armi nucleari strategiche sono collegate ad un sistema automatico di controllo noto come Perimeter, attivo già prima del crollo dell'Unione Sovietica e alla base della dottrina della mutua distruzione assicurata tra le super potenze.






