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Palazzo Chigi ha alzato la voce contro la sentenza della Corte Ue che dispone il controllo dei giudici sulla lista dei Paesi sicuri. Salvini: "Mi preoccupa da cittadino"

La Corte di giustizia dell'Unione europea ha dato ragione ai giudici italiani sul protocollo Italia-Albania ma solo per massimo 10 mesi, quando poi entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo che cambierà tutto. Comprensibile lo stupore di Palazzo Chigi, che sottolinea come "per l'individuazione dei cosiddetti Paesi sicuri fa prevalere la decisione del giudice nazionale, fondata perfino su fonti private, rispetto agli esiti delle complesse istruttorie condotte dai ministeri interessati e valutate dal Parlamento sovrano". Questa è un'interpretazione che, spiega la nota di Palazzo Chigi, "dovrebbe preoccupare tutti, incluse le forze politiche che oggi esultano per la sentenza, perché riduce ulteriormente i già ristretti margini di autonomia dei Governi e dei Parlamenti nell'indirizzo normativo e amministrativo del fenomeno migratorio".