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Mazzoncini: "Il mercato è dinamico, guardiamo all'M&A"
Frena l'utile A2a nel semestre (-11% a 434 milioni), ma salgono i ricavi a 6,891 miliardi (+13%), spinti principalmente dall'aumento dei prezzi retail, dal teleriscaldamento e dallo smaltimento rifiuti, nonché dall'apporto del consolidamento della società Duereti. "È un semestre particolare in cui abbiamo dato le gambe in modo deciso all'elettrificazione propedeutica alla decarbonizzazione", ha spiegato l'ad Renato Mazzoncini (in foto). Questa strategia ha comportato investimenti organici a 681 milioni di euro (+23% rispetto all'anno precedente) principalmente finalizzati al potenziamento ed efficientamento delle reti, all'aumento della flessibilità degli impianti di generazione, all'ulteriore sviluppo di impianti fotovoltaici ed eolici. A2a ha concentrato le risorse anche sulla crescita dei business in ambito di economia circolare e sulla digitalizzazione del gruppo.
La solidità dell'azienda passa anche da una incidenza crescente delle attività regolate sull'ebitda, arrivata al 32%, dal 25% dello scorso anno. I numeri parlano poi di un margine operativo lordo a 1,22 miliardi: -4% rispetto al primo semestre 2024, a seguito prevalentemente di una produzione idroelettrica più in linea con le medie storiche. La posizione finanziaria netta scende, infine, a 5,32 miliardi grazie ad un flusso di cassa che ha garantito sia la copertura degli investimenti che dei dividendi.






