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Utile a 1,3 miliardi e la cassa fa +20%. Ora il buyback sale a quota 2,8 miliardi
Una pioggia di dividendi, un buyback che sfiora il raddoppio e la revisione al rialzo delle stime di cassa 2026 sono tra i dati salienti del primo trimestre di Eni che - pur con un utile in calo dell'8% a 1,3 miliardi - si è distinto per la corsa registrata nella produzione (+9%) e nell'esplorazione (1 miliardo di barili di nuove risorse).
Limitato l'impatto dal Medioriente che invece si profila come potenziale volano per il business legato al biofuel per l'aviazione. I biocarburanti restano «probabilmente al momento l'unica risposta per la decarbonizzazione del trasporto aereo», ha sottolineato Stefano Ballista, ad di Enilive, nel corso della conference call sui conti del gruppo. Le prospettive, ha aggiunto, restano forti e «c'è molto spazio per l'implementazione».









