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L'ad Lovaglio: "Rispetteremo i piani sui dividendi". Il titolo fa +4,4%. In 9 mesi profitti a 1,36 miliardi. E su Anima: "Per noi è importante"
«Abbiamo trasformato il gruppo in un nuovo leader in grado di competere a livello europeo». E ancora: Mps con Mediobanca «avrà la possibilità di crescere non solo in Italia ma anche all'estero». L'amministratore delegato dell'istituto senese, Luigi Lovaglio, mostra un piglio ambizioso e internazionale nella conference call con gli analisti dopo i conti trimestrali, facendo intendere di voler imprimere un cambio di marcia alla crescita di un gruppo che può diventare l'istituzione finanziaria che «l'Italia merita».
I conti di Mps, ora diventata un centro nevralgico della finanza tricolore avendo nel suo perimetro Mediobanca e Generali, sono quindi motivo d'interesse aggiuntivo all'inizio di un percorso che in questa trimestrale non vede ancora il consolidamento di Piazzetta Cuccia. Nei primi nove mesi dell'anno, Mps ha realizzato un utile netto di 1,36 miliardi di euro in calo rispetto a un anno fa ma in crescita del 17,5% al netto dei 470 milioni di crediti fiscali goduti nel 2024. Nel dettaglio, a un ripiegamento del margine d'interesse sul quale ha influito







