In Italia, fumetti e manga resistono nonostante tutto. A margine dei dati pubblicati da AIE – Associazione Italiana Editori sullo stato dell’editoria italiana relativi ai primi quattro mesi del 2025 e presentati occasione dell’ultima edizione del Salone del Libro di Torino, sembra che il pubblico di appassionati delle storie in carta continui ad avere una sua rilevanza all’interno dello scenario editoriale nazionale. Eppure, i numeri appaiono criptici, di difficile lettura per certi versi: a fronte di un calo relativo al mercato dei manga pari al 5,8%, il volume di vendite di questi prodotti resta comunque significativo, affiancato anche da ottime performance registrate dai fumetti per bambini e ragazzi, che registrano una crescita del 14,5%. Un mercato ondeggiante, quello di fumetti e manga, ma che può comunque contare su alcune serie che, nel tempo, hanno costruito basi solide, raccogliendo attorno a sé numerosi lettori. Tra queste, c’è indubbiamente My Hero Academia – opera del mangaka Kohei Horikoshi, giunta di recente a conclusione – che ha contribuito ad alimentare un interesse sempre crescente nei confronti di questi prodotti culturali.