I dettagli a volte dicono più del quadro d’insieme, sebbene la notizia qui sia chiara e non necessiti di tanti retroscena: piena sintonia tra il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, e la famiglia Berlusconi. Accordo sul nuovo manifesto della libertà voluto dal segretario azzurro (rileggere Libero di ieri) e armonia su tutta la linea. Avanti insieme seguendo «i valori liberali e democratici che rappresentano l’eredità politica di Silvio Berlusconi». Pace fatta, ammesso ci sia stata una vera lite (e non c’è stata). Il pranzo a Cologno Monzese è durato circa due ore ed è stato «molto positivo» per tutti i presenti. L’incontro era programmato da tempo e, in fondo, abbastanza scontato tra l’uomo che ha assunto le redini del partito fondato da Berlusconi, dopo essergli stato fianco a fianco per anni, e i due figli maggiori del Cavaliere: Marina e Pier Silvio. Due, appunto. Perché per l’occasione speciale, il “patto” siglato per il futuro di Fi, il secondogenito ha voluto esserci.
In passato, infatti, alle “riunioni di partito” presenziava quasi sempre la sola Marina. In quella non scritta divisione di mansioni e interessi tra fratelli sul vastissimo mondo creato da un papà imprenditore, statista, patron di squadre di calcio, editore, mecenate e mille altre cose ancora, alla primogenita era naturalmente toccato il ruolo di supervisore delle vicende della creatura politica, mentre a Pier Silvio, da numero uno di Mediaset, compete tutta la parte dell’informazione televisiva, ma non soltanto. Proprio nel corso della presentazione dei palinsesti per la nuova stagione del Biscione, due settimane fa, l’amministratore delegato di Mediaset aveva frenato alcune fughe in avanti dell’attuale Forza Italia, ad esempio le aperture sullo Ius Scholae invise agli alleati leghisti. Da esperto di tv, poi, il secondogenito aveva parlato senza giri di parole: via dal piccolo schermo le solite facce, largo ai giovani del partito, «serve rinnovamento» anche in Parlamento, aveva detto nel corso di una serata diventata ben presto un titolo da prima pagina.










