Nel kolossal Ben Hur del 1959, il generale Messala si volta verso Sesto e dice: «Chiedevi come combattere un’idea. Te lo dico io: con un’altra idea». Parole da pellicola epica, certo, ma anche chiave di lettura sorprendentemente attuale. Perché in Calabria, una delle terre più complesse e fraintese d’Italia, un gruppo di giovani ha fatto di quella battuta un manifesto d’azione. L’idea da combattere è quella di una regione marginale, culturalmente inerte, lontana dai circuiti che contano. L’idea alternativa è questa: riprendersi il proprio racconto, trasformare l’immaginario e fare del territorio una scena viva e indipendente. Il risultato è sotto gli occhi di chi ha voglia di vedere: tra boschi e tramonti nascono due degli appuntamenti coraggiosi e vitali.
“Be Alternative Festival”
Il festival “Be Alternative”, giunto alla sua sedicesima edizione, non è solo un appuntamento musicale, ma un atto di fiducia nella forza trasformativa della cultura. L’edizione 2025 porta avanti il suo format tra i boschi e le acque del Lago Cecita, nel cuore del Parco Nazionale della Sila. Questo scenario quasi mistico ospita geografie sonore affascinanti proprio per la loro diversità, come quelle di Jeff Mills, protagonista della techno di Detroit alle prese con il suo progetto “Tomorrow Comes the Harvest”, e Christian Löffler, che sposta le coordinate dall’altra parte dell’oceano, arricchendolo con suggestioni mitteleuropee house e dance. Il trip-hop mediterraneo degli Almamegretta chiude la giornata “Be Color” del 2 agosto, che segna il sodalizio pluriennale tra Be Alternative e Color. La giornata successiva è invece dedicata alle rivisitazioni folkloriche di Max Gazzè e La Niña, alla ruvida malinconia di Nada, e si conclude con le ibridazioni indie del djset di Fabio Nirta.







