L’Ue non decide più per se stessa
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Udine, 1 agosto 2025 – È stata interrogata nella tarda serata di ieri Lorena Venier, la 61enne che insieme alla nuora ha confessato di avere ucciso e fatto a pezzi il figlio Alessandro, 35 anni, i cui resti sono stati ritrovati dai carabinieri sommersi dalla calce in un bidone a Gemona, in provincia di Udine.
La donna è stata sentita dal sostituto procuratore Giorgio Milillo per dare un'accelerata alle indagini sull'omicidio, ma si tratterebbe – secondo quanto si apprende – soltanto di una prima parte dell'interrogatorio di garanzia, che dovrebbe riprendere oggi. Una volta cristallizzata la prima deposizione, si procederà, presumibilmente sempre questa mattina, con l'acquisizione delle dichiarazioni di Mylin Castro Monsalvo, la compagna della vittima, una 30enne di origini colombiane.
Il corpo di Alessandro Venier è stato sezionato in tre parti e sistemato in un bidone coperto poi da uno strato di calce viva. Ieri, per portare via il bidone è stato necessario far giungere sul posto uno speciale mezzo dei vigili del fuoco. La salma, una volta ricomposta, è stata affidata a un istituto legale per l'autopsia.













