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L'attrice ha incaricato l’avvocato Antonio Conte per chiedere l’affido esclusivo delle figlie, insinuando altri tradimenti e smentendo separazioni precedenti
Le indagini della procura di Roma sui messaggi di Raoul Bova a Martina Ceretti sono in corso con il supporto della polizia postale. Il fascicolo, aperto contro ignoti, è per l'ipotesi di reato di tentata estorsione in relazione ai messaggi ricevuti dall'attore da un utente ancora sconosciuto che lo informava della pubblicazione degli scambi con la modella, a meno che lui non fosse intervenuto. Inoltre, assistito dall'avvocato Annamaria Bernardini De Pace, Bova ha provveduto a depositare l'esposto al Garante della Privacy contro la diffusione degli audio e delle chat rubate. Lo stesso avvocato, sua ex suocera, lo segue anche nella causa civile relativa all'affidamento dei figli avuti con la ex compagna Rocio Munoz Morales.
Secondo il Corriere della sera, l'attrice spagnola si sarebbe già rivolta al suo avvocato per chiedere un ricorso al Tribunale civile di Roma per l'affido e il mantenimento delle bambine. Stando alla ricostruzione fatta dal quotidiano di via Solferino, Rocio avrebbe saputo della relazione di Bova con la modella quando ne è venuto a conoscenza il resto del Paese e avrebbe avuto un sussulto. La loro storia è iniziata ufficialmente nel 2013 ma i due si conoscono dal 2011, quando hanno lavorato assieme sul set del film immaturi e l'attore era ancora sposato con Chiara Giordano, figlia dell'avvocato De Pace. Le ricostruzioni recenti fatte dagli avvocati di Bova riferiscono che l'attore e la compagnia erano separati da tempo ma Rocio ha smentito tutto, negando che tra loro ci fosse una separazione in atto.













