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Salutare le persone sconosciute che si incrociano per strada con un “buongiorno” è un comportamento urbano nel senso di cortese e rispettoso, ma non nel senso letterale: in città non capita tanto spesso, e il più delle volte anzi non capita affatto. In ambienti meno affollati invece è la norma: in uno in particolare, la montagna, oltre che una buona abitudine è un comportamento consolidato. Lo dimostra il fatto che salutare le persone che si incontrano durante un’escursione è un’usanza diffusa in zone di montagna di molti paesi di lingue e culture diverse.

Una delle ragioni fondamentali è che meno persone ci sono in giro, più possibilità ci sono che le loro relazioni diventino significative o necessarie, tanto più in un luogo che espone quelle persone a una serie di rischi per la loro sicurezza. Vale anche per altri ambienti generalmente poco affollati, come per esempio il mare per chi va in barca. Salutarsi tra sconosciuti è il modo più semplice e immediato per stabilire una prima relazione amichevole e dichiarare implicitamente una disponibilità a cooperare e aiutarsi in caso di necessità. È una forma di cosiddetto “altruismo reciproco”, ovvero un’azione intrapresa con l’aspettativa che l’altro agirà in modo simile in un secondo momento.