LONGARONE (BELLUNO) - Sono bastati dieci giorni a DolomitiBus per affrontare la questione sollevata dalle Rsu di alcune aziende - Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Marcolin, Thélios, De Rigo e Innovatek - della zona industriale di Longarone che lamentavano come fossero state sospese le corse in agosto e nel contempo chiedevano venissero subito ripristinate. Le Rsu osservavano che le fabbriche della zona non chiudono, per cui i lavoratori che si recano al lavoro utilizzando i mezzi pubblici, si sarebbero trovati in grave difficoltà.
A fronte delle richieste, l'incontro risolutore si è svolto una settimana fa in Provincia e ieri l'azienda di trasporti ha potuto annunciare che per la zona industriale di Longarone dal 4 al 22 agosto Belluno il servizio è stato potenziato. O forse, rispetto alla annunciata sospensione, solo ripristinato. Nella nota firmata da DolomitiBus si legge che "a seguito dell'incontro svoltosi in Provincia di Belluno, alla presenza del presidente Roberto Padrin, dei rappresentanti sindacali della zona del Longaronese, del presidente del Consorzio Bim Piave Belluno, Marco Staunovo Polacco, e dei referenti di DolomitiBus, l'azienda ha previsto un potenziamento del servizio di trasporto pubblico da e per la zona industriale di Longarone nel periodo compreso tra lunedì 4 e giovedì 22 agosto 2025". Prosegue l'azienda: "L'obiettivo è garantire un collegamento adeguato per i lavoratori delle aziende presenti nell'area industriale, rispondendo così alle esigenze emerse dal confronto con il territorio. Il potenziamento prevede corse aggiuntive dedicate, organizzate per facilitare l'accesso alla zona industriale negli orari di ingresso e uscita dai turni lavorativi. Il servizio sarà garantito in coincidenza con le principali direttrici provenienti da Auronzo, Calalzo, Feltre (Sinistra e Destra Piave), Cesiomaggiore e Alpago, in modo da agevolare i flussi di pendolarismo legati alle attività produttive".







