Parte il 31 luglio per Parigi il Preliminary assessment, primo "fondamentale documento" per la candidatura della Via Francigena italiana nella lista del Patrimonio mondiale Unesco.
È la Regione Toscana ad effettuare l'invio alla Rappresentanza permanente d'Italia per l'Unesco: in qualità di ente capofila del progetto, si spiega, dopo "una proficua attività di collaborazione con il ministero della Cultura e l'Associazione europea delle Vie Francigene, ha assunto il ruolo di coordinamento attraverso la Fondazione Sistema Toscana", per raccordare le amministrazioni regionali coinvolte.
In particolare Fondazione Sistema Toscana ha pianificato il processo "finalizzato alla stesura del Preliminary dossier armonizzando i contributi dell'Associazione delle Vie Francigene, del comitato scientifico e dell'esperto che ha curato la mappatura cartografica del tracciato. Diverse e articolate le tappe segnate finora. Prima, la sottoscrizione del protocollo d'intesa per sostenere la candidatura" avvenuta a maggio a Venezia nell'ambito del Festival delle Regioni" tra il Mic e le Regioni italiane attraversate: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. Poi la consegna del Preliminary assessment al Mic a giugno "che ha avuto esito positivo" dal Cniu. Oggi infine il giorno della spedizione a Parigi del documento, redatto con il contributo dell'Associazione Europea delle Vie Francigene e delle strutture tecniche regionali.






