In occasione della IV edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome, è stato presentato ufficialmente a Venezia il protocollo di intesa per la candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale Unesco, un'iniziativa che vede il coordinamento del ministero della Cultura in sinergia con sette Regioni italiane, con la Toscana come capofila.
"La presentazione del Protocollo di Intesa per la candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale Unesco rappresenta non soltanto un obiettivo strategico per il Ministero della Cultura, ma anche un esempio virtuoso di cooperazione interistituzionale fra Stato e Regioni", ha dichiarato il ministro della Cultura, sottolineando l'importanza del lavoro congiunto tra istituzioni centrali e territori.
Il percorso proposto comprende l'intera rete di strade che costituiscono la Via Francigena in Italia, dai valichi alpini (Gran San Bernardo, Moncenisio, Monginevro) fino a Roma, con una lunghezza lineare complessiva di circa 1200 km, attraverso sette regioni dell'Italia centro-settentrionale (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio).
La rete viaria è affiancata dalle strutture più significative a essa collegate: città e insediamenti rurali, antichi e recenti; complessi monastici; luoghi di culto; edifici per l'accoglienza, ospitalità e assistenza; strutture di sosta; strutture difensive (castelli, forti, fortezze, torri e rocche), manufatti e infrastrutture stradali (ponti, guadi, porti).






