Arrivare a 100.000 pellegrini l'anno lungo il percorso italiano della Via Francigena.

Questo l'obiettivo dell'Associazione europea delle Vie Francigene (Aevf), nelle parole del presidente Francesco Ferrari, oggi a Firenze per una iniziativa sulla candidatura a patrimonio Unesco promossa dalla Regione Toscana.

Lo scorso anno, ha detto Ferrari, "abbiamo avuto circa 50.000 presenze. Con l'anno del Giubileo c'è stato un aumento del 30%, in questi primi sei mesi, e vogliamo arrivare a 100.000". Per Ferrari è un obiettivo "importante che cerchiamo di raggiungere" anche attraverso "i 250 soci che compongono la nostra associazione. Tutti dovranno lavorare per far crescere questo percorso così da arrivare ai livelli non dico del cammino Santiago, ma quasi". Anche perché, ha ricordato, la via Francigena sta diventando un percorso non solo europeo, ma mondiale", con pellegrini provenienti anche da "Stati Uniti, Canada e Brasile". Prosegue la "corsa" della Via Francigena verso la candidatura a patrimonio Unesco, per quanto riguarda il tratto italiano. Sette le Regioni coinvolte, con la Toscana capofila, le altre sono Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Lazio. L'ultimo passaggio in ordine di tempo, è la consegna al ministero della Cultura del 'preliminary assessment', documento preliminare rispetto al dossier di candidatura, integrato dal protocollo d' intesa che contiene le motivazioni scientifiche e i dettagli tecnici a supporto della candidatura stessa. Documento poi inviato dal Ministero alla Cniu (Commissione nazionale italiana Unesco) che avrà l'estate per valutarlo.