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Il primo ministro della Lituania, Gintautas Paluckas, ha annunciato le sue dimissioni dopo che una serie di inchieste giornalistiche ha portato le agenzie anticorruzione del paese baltico a indagare sulle sue attività imprenditoriali. Contro Paluckas, che si dimetterà anche da leader dei Socialdemocratici, c’erano state proteste e mercoledì il principale partito suo alleato aveva detto che, se fosse rimasto primo ministro, sarebbe uscito dalla coalizione. Lo scenario più probabile, al momento, è un nuovo accordo di governo tra gli stessi partiti.

Nelle scorse settimane erano uscite diverse inchieste giornalistiche su Paluckas, e il presidente della Repubblica Gitanas Nausėda gli aveva dato due settimane di tempo per chiarire la sua posizione. Paluckas aveva smentito le accuse ed era andato in vacanza. Giovedì mattina però l’agenzia del ministero dell’Interno che indaga sui reati finanziari (FNTT) ha perquisito la sede di un’azienda della cognata del primo ministro, e questo è stato lo sviluppo decisivo. Paluckas ha sostenuto che si dimette per non lasciare «il governo ostaggio degli scandali». Le sue dimissioni andranno approvate dal direttivo del partito, poi le ratificherà Nausėda, che era stato il primo a comunicarle.