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31 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:31

Il servizio Spid diventa a pagamento. Dopo la decisione di Aruba, anche InfoCert ha comunicato ai suoi clienti la novità: il servizio italiano di identità digitale non sarà più gratuito. I due operatori hanno deciso di introdurre un abbonamento annuale. I clienti saranno tenuti a pagare 4,90 euro all’anno per la gestione dello Spid a partire dal secondo anno di abbonamento, cui va aggiunta l’Iva che porta così il costo totale a 5,98 euro a utente.

Il timore di Assoutenti è che ora altri operatori possano seguire l’esempio di Aruba e InfoCert, introducendo costi a carico dei 40,5 milioni di titolari di Spid in Italia. “Alla base di questi costi per gli utenti c’è l’insostenibilità economica del modello di Spid gratuito e i ritardi nella concessione dei finanziamenti alle società fornitrici da parte del governo, una situazione che rischia di portare ad una vera e propria commercializzazione di un servizio pubblico come l’identità digitale, oramai indispensabile per compiere una miriade di operazioni”, ha dichiarato a LaPresse il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso. “Per questo è necessario accelerare il passaggio alla Carta di identità elettronica (Cie) e la diffusione di tale strumento presso i cittadini, in modo da garantire il diritto all’identità digitale e assicurare che il servizio sia del tutto gratuito per gli italiani”, conclude Melluso.