All’avvocato David Leggi che tutela Raoul Bova nell’ambito dell’inchiesta per tentata estorsione (Federico Monzino è denunciato), si affianca Annamaria Bernardini De Pace, che sostiene l’attore nel ricorso al Garante della privacy affinché venga rimosso l’audio che lui ha inviato alla modella Martina Ceretti. I soggetti diffidati, fa sapere il Corriere, sono Fabrizio Corona, Meta, Google, Youtube, Tik Tok, X, Ryanair, insieme con le società di calcio di Napoli e Torino.

Ma Bernardini De Pace e Bova sono legati dal fatto che lui è stato sposato con la figlia di lei, Chiara Giordano (dalla quale ha avuto due figli) che fu assistita proprio dalla mamma durante il divorzio. Oggi Bernardini De Pace all’Ansa spiega: “Oltre ai ricatti, nel momento in cui quelle chat e quegli audio sono stati diffusi vengono commessi altri reati, che hanno giustificato il nostro ricorso al Garante. Tutta questa storia è comunque una vicenda verognosa, nella quale Roul si è comportato da persona per bene, che ha deciso di denunciare anziché pagare come fa la maggior parte dei personaggi famosi allo scopo di difendere il danno reputazionale. Lui invece ha denunciato nonostante fosse consapevole di questo rischio”.