Dazi, il problema è a Bruxelles
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Roma, 6 agosto 2025 – Non solo gossip. Oltre ai profili penalmente rilevanti, con l’apertura di una inchiesta per tentata estorsione e quelli civilistici con la richiesta di separazione e di affido dei figli da parte dell’ex compagna Rocio Munoz Morales, si apre un nuovo capitolo sul caso Bova. Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un'istruttoria a seguito della diffusione dell'audio da parte di Fabrizio Corona, o di estratti della conversazione privata, dell'attore Raoul Bova al fine di accertare eventuali violazioni della normativa sulla privacy e delle regole deontologiche dei giornalisti.
L'audio, sottolinea il Garante, “diffuso senza consenso, proviene da una conversazione privata via chat tra l'attore e un soggetto terzo (l’influencer 23enne Martina Ceretti, ndr). Il contenuto è stato successivamente rilanciato sui social, spesso accompagnato da post, video e vignette dal tono ironico o denigratorio, ottenendo un'ampia risonanza mediatica”.
L'Autorità, intervenuta a seguito del reclamo dell'attore, ha inoltre emesso un avvertimento nei confronti di tutti i potenziali utilizzatori dell'audio o di contenuti estratti dalla conversazione privata dell'attore, ribadendo che la loro ulteriore diffusione potrà comportare l'adozione di ogni provvedimento ritenuto opportuno, anche di carattere sanzionatorio.











