Il Comitato che riunisce le Famiglie sospese - quelle che non riescono a entrare nelle case che hanno acquistato a causa delle conseguenze delle inchieste sull'urbanistica -, sta valutando una class action che potrebbe essere nei confronti del Comune ma anche dei costruttori.
Lo ha spiegato il portavoce Filippo Borsellino nel corso di un punto stampa davanti a uno dei cantieri sotto sequestro, quello di Scalo House in via Valtellina.
Quella della "class action è una delle idee che stiamo valutando - ha spiegato Borsellino-, stiamo sentendo diversi pareri di avvocati ma non abbiamo ancora deciso.
Oltre alla questione economica c'è una questione di tempo. Stiamo facendo le giuste riflessioni per tutelarci nella maniera migliore possibile. Ringrazio gli avvocati che si sono offerti di aiutarci gratuitamente".
Domani le Famiglie sospese incontreranno nuovamente il sindaco Giuseppe Sala alle 9:30 a Palazzo Marino, sede del Comune. "Ci aspettiamo che ci possano dare delle soluzioni alla nostra situazione. Siamo stati anche contattati da alcune associazioni di categoria nei giorni scorsi, insieme abbiamo deciso di rivolgere un appello alle istituzioni, sia al sindaco, che all'assessora Scavuzzo che al ministro Salvini - ha aggiunto -, per chiedere un tavolo di confronto affinché Milano possa riprendere a lavorare e a sbloccare la situazione, ovviamente nel rispetto delle indagini".











