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Martedì scorso Juana Rivas, spagnola di Granada, avrebbe dovuto riconsegnare il figlio Daniel, di 11 anni, al padre Francesco Arcuri, italiano residente in Sardegna. I due genitori sono separati e da circa dieci anni si contendono l’affidamento dei figli in un complesso caso giudiziario tra Italia e Spagna. Sul luogo dove era previsto lo scambio però sono arrivati decine di giornalisti e curiosi e c’è stato un discreto caos. Daniel è scoppiato a piangere e la madre ha avuto un attacco d’ansia, tanto che hanno dovuto portarla in ospedale. La situazione ha indotto il giudice a rimandare lo scambio, che poi è avvenuto venerdì in un luogo tenuto riservato. Ora Daniel si trova in Sardegna con il padre, nonostante fino a martedì avesse sempre chiesto di non andare. Gabriel, il fratello maggiore, è maggiorenne ed è rimasto con la madre.

La vicenda è seguitissima in Spagna, in Italia meno, e dopo il trambusto della scorsa settimana ha occupato di nuovo le prime pagine dei giornali spagnoli, provocando ampi dibattiti. Si discute soprattutto dell’eccessiva interferenza dei media stessi e del peso che dovrebbe avere la volontà dei minori nei casi di affidamento dopo la separazione dei genitori, soprattutto quando ci sono accuse di abusi.