Moschee abusive e centri culturali che in realtà sono luoghi di culto "fantasma", ma non solo: il fondamentalismo islamico cova anche nelle carceri. Come rivelato da Il Tempo sono circa 200 i soggetti attenzionati nei nostri penitenziari che esprimono dottrine jihadiste e che, proprio per questo, si trovano principalmente presso l’alta sicurezza 2 o in reparti ad alta sorveglianza. Se ne parla nel corso dell’edizione delle 19 del Tg4 di mercoledì 30 luglio dove viene ricordato che il 30% delle espulsioni di chi esprime e diffonde propaganda jihadista nasce proprio dall'osservazione all'interno dei penitenziari. "Un fenomeno enorme", osserva il direttore de Il Tempo, Tommaso Cerno, che passa dai carceri ma trova un brodo di coltura nelle moschee abusive grazie all'opera "di falsi imam che sono invece cellule terroristiche che appartengono a organizzazioni internazionali come i Fratelli musulmani".
Falsi imam e propaganda islamista, Cerno: ecco perché la sinistra fa finta di non vedere
Moschee abusive e centri culturali che in realtà sono luoghi di culto "fantasma", ma non solo: il fondamentalismo islamico ...






