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"Non ci sono l'Imam di Torino e gli altri, c'è un complesso sistema di azione che vede figure differenti. E il fatto di mantenere queste immagini vivide dentro alle comunità fa parte di una strategia" ha detto il direttore de il Giornale

"Alcune figure religiose che in Italia operano all'interno di comunità, di luoghi di culto, utilizzano il loro ruolo dentro la comunità islamica italiana per mandare messaggi che poi si manifestano e questo le indagini lo dimostrano. C'è un tema generale molto delicato, difficile chiudere in una in un'opinione o in un punto di vista netto, tra quello che è il reato che qualcuno può compiere istigando alla violenza e quello che è un fenomeno che sotto la superficie del nostro Paese, dietro la parola integrazione, dietro la parola libertà si sta formando e che è un sistema che ha nella propaganda islamista uno dei suoi capisaldi". Lo ha detto il direttore de il Giornale, Tommaso Cerno, intervenendo a Radio Anch'io e parlando del caso del momento, quello dell'imam di Torino Mohamed Shahin, tornato libero dopo la decisione della Corte d'Appello.