Sono 13 nel 2025 e 14 nel 2024 i Paesi citati in liste stilate dal ministero degli Esteri di Mosca per dichiarazioni di loro esponenti considerate come "esempi" di "hate speech" contro la Russia.
A queste si aggiungono affermazioni fatte da dirigenti della Ue e della Nato. Frasi pronunciate dal presidente Sergio Mattarella figurano in entrambi gli elenchi, mentre quella del 2024 comprende anche dichiarazioni dei ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto.
Mattarella è citato per un discorso all'Università di Marsiglia il 5 febbraio scorso in cui parlò di "guerre di conquista". "Fu questo - disse il capo dello Stato - il progetto del Terzo Reich in Europa. L'odierna aggressione russa all'Ucraina è di questa natura". La diplomazia russa ricorda poi un altro discorso di Mattarella nel 2024 nell'80/o anniversario della battaglia di Monte Cassino. "La tragedia inumana" di quanto accade in Ucraina, disse il presidente della Repubblica, "riconduce alla memoria le tragedie e le devastazioni" avvenute nella Seconda guerra mondiale e "ci richiamano a un rinnovato impegno contro le dittature". "Da tutto questo nasce il sostegno all'Ucraina", aggiunse.
Tajani e Crosetto sono stati inseriti nella lista del 2024 per dichiarazioni fatte in interviste al Messaggero. Il responsabile della Farnesina, secondo la citazione del ministero russo, affermava che "i combattenti ucraini, come i partigiani e i soldati dell'esercito di liberazione nel 1945, stanno combattendo per la libertà". Il ministro della Difesa accusava il presidente russo Vladimir Putin di "avere in mente un ordine internazionale nel quale chiunque è più forte prende altri Paesi se e quando vuole".











