Milano, 30 lug. (askanews) – L’industria globale degli spirits sta attraversando una trasformazione profonda, tra nuove abitudini di consumo, innovazione di prodotto e una crescente pressione competitiva. A fotografare questa fase di passaggio è il “ProSpirits Report 2025”, studio commissionato da ProWein e guidato dalla professoressa Simone Loose dell’Università di Geisenheim (Germania). Si tratta della prima edizione del report, che tornerà nel 2026, e si basa sui contributi di oltre 200 professionisti del settore provenienti da 45 Paesi, sia produttori (brand e distillerie) che operatori del commercio (distributori, grossisti e rivenditori).
Nonostante le difficoltà macroeconomiche, il clima nel settore appare più fiducioso rispetto agli anni precedenti. La maggior parte degli operatori valuta positivamente la situazione attuale, con una percezione leggermente più favorevole tra i distributori. Quasi la metà degli intervistati prevede un miglioramento del quadro economico entro il 2025. Secondo il report, due sono i motori principali della crescita: innovazione e posizionamento premium. Le imprese che sapranno adattarsi, differenziare le offerte e comunicare in modo efficace avranno maggiori possibilità di intercettare la domanda. In particolare, viene indicata come strategica l’espansione nei mercati emergenti e lo sviluppo di nuovi canali di vendita.







