(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Vendite su Recordati all’indomani dei conti del primo semestre che hanno mostrato un secondo trimestre dell’anno leggermente inferiore alle attese. E questo sebbene il gruppo abbia confermato gli obiettivi finanziari per l’esercizio 2025, comunicati a febbraio, con una crescita a doppia cifra di tutte le metriche chiave nonostante il maggiore impatto avverso dei cambi.

Nel dettaglio, Recordati ha riportato nei primi sei mesi del 2025 ricavi netti consolidati pari a 1.323,8 milioni di euro, in crescita dell’11,7% rispetto allo stesso periodo del 2024 e un utile netto pari a 216,1 milioni, il 16,3% dei ricavi netti, in calo del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

Nel secondo trimestre dell'anno, tuttavia, l'utile netto è risultato inferiore alle attese: 91,1 milioni contro previsioni per 110,2 milioni, risentendo di oneri non cash legati a Enjaymo e oneri una tantum più elevati. Anche il margine sull'ebitda si è attestato al 35,1% contro attese tra 35,8% e 35,9%. Il gruppo giustifica la differenza con «l’aumento del livello degli investimenti a supporto del lancio della recente estensione dell’indicazione di Isturisa per la sindrome di Cushing negli Stati Uniti (concessa dalla Fda il 15 aprile 2025), l’integrazione di Enjaymo e la continua espansione geografica». Anche il free cash flow è stato debole nell'ultimo trimestre pari a 98 milioni contro previsioni per 177 milioni, a causa di un maggiore capitale circolante, dovuto all'aumento delle scorte Usa e maggiori imposte versate.