Milano, 31 lug. (askanews) – Enav archivia il primo semestre con ricavi consolidati in calo a 446,7 milioni di euro (-3,2% rispetto al primo semestre 2024) e con un utile netto a 7 milioni, sceso del 69,9% in un anno. Questi risultati sono dovuti “all’inizio del nuovo periodo regolatorio e l’ingresso nel meccanismo di performance dei servizi della ex terza fascia di tariffazione di terminaleì (decolli e atterraggi su aeroporti a basso traffico)”. Lo riporta una nota dell’Enav nella quale si spiega che “fino al 2024 i servizi su questa fascia di aeroporti erano regolati da uno schema nazionale basato su una logica di cost recovery che consentiva di iscrivere nel periodo un ricavo a copertura degli effetti stagionali sui risultati economici. Con il nuovo regime regolatorio, questo meccanismo non è più applicabile sui singoli quarter ma vedrà una stabilizzazione a fine anno”. I ricavi operativi, tuttavia, nel semestre sono risultati in crescita del 12% a 526 milioni di euro. In calo del 31,1% l’Ebitda consolidato che che è sceso a 68,8 milioni di euro.

Nuovi record, invece, per i volumi di traffico. Enav ha infatti gestito oltre un milione di voli sullo spazio aereo nazionale e l’Italia si conferma come best performer in Europa con un aumento del 7,3% delle unità di servizio rispetto al primo semestre 2024 a fronte di una media europea del +5,2%.