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Il Cdm prenderà in esame un disegno di legge ad hoc che andrà a imporre una stretta sui controlli degli impianti che ospitano le piscine

Le piscine, tanto in inverno quanto in estate, sono luoghi perfetti per divertirsi. Spesso, però, possono trasformarsi in un teatro di tragedie causate dalla scarsa sicurezza degli impianti. Proprio per questo motivo, in queste ore presso il Consiglio dei ministri, verrà preso in esame un disegno di legge ad hoc che andrà a imporre una stretta sui controlli degli impianti che ospitano le piscine. Ecco su cosa si concentrerà il disegno di legge.

In primis, il ddl propone una regolamentazione delle domestiche, con la prescrizione dell'utilizzo di appositi dispositivi di sicurezza. Ma non solo. Sono previste sanzioni più specifiche rispetto alle precedenti: per il gestore della piscina che non assicura l'assistenza o la sorveglianza dei bagnanti viene inflitta una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1000 a euro 6000. Per chi invece consente l’accesso all’area ad un numero superiore di quello ammissibile, è prevista "l'irrogazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100 maggiorata di euro 5 per ogni frequentatore in più fino al 29% del numero massimo ammissibile e di euro 10 per ogni frequentatore in più oltre il 29% del numero massimo ammissibile". La questione della salute è primaria. Per il gestore della piscina che non segue le prescrizioni previste dal regolamento interno, la sanzione amministrativa va da euro 100 a euro 600. Per colui che non provvede a dotare la piscina del locale di primo soccorso viene assegnata una multa da euro 1.000 a euro 6.000.