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Ultimo aggiornamento: 7:58

“Auguri, siamo felici ma ora togli il disturbo. Sei licenziata”. È il riassunto in brevissimo della vicenda Asia Cogliandro. Una storia che ha scosso il mondo della pallavolo e dello sport italiano in generale. Licenziata dalla Black Angels Perugia Volley perché “è incinta“, come ha denunciato la stessa pallavolista. “Sono stati lapidari, volevano proprio che mi levassi di mezzo”, ha spiegato Cogliandro. Giorgio De Togni, presidente dell’Associazione Italiana Pallavolisti (AIP), ha sentito Asia Cogliandro sia dopo la comunicazione del licenziamento da parte della società, sia quando in questi giorni la sua intervista ha generato grande clamore mediatico.

Come avete vissuto la situazione? Siete intervenuti sull’argomento?

Asia ci ha chiamati i primi di giugno per comunicarci la notizia e noi abbiamo cercato un contatto prima con i vertici di Lega e poi con quelli della Federazione per fare in modo che parlassero con la società. Lo scopo era fargli capire che dal nostro punto di vista ciò che stavano facendo era sbagliatissimo. Da parte di Lega e Federazione l’intervento evidentemente non è servito. La società non voleva trovare un accordo, aveva preso la questione come una mancanza di rispetto da parte di Asia. Questo la dice lunga. Era stata anche fatta una proposta per fare attività alternative – vista l’importanza mediatica dell’atleta – o comunque di avere un ruolo amministrativo o di promozione sui social. Ma niente, avevano già deciso.