L’Ue tra la resa e il male minore

2 € al mese

Roma, 30 luglio 2025 – Dire che un’impronta è insanguinata e intrisa di sudore senza avere più il muro su cui è stata lasciata è come fare un’autopsia con un filtro Instagram. Puoi anche vedere qualcosa, ma non saprai mai cosa c’era davvero. Eppure, a Garlasco, si tenta di far dire a un laboratorio ciò che solo la materia originale poteva confermare: non solo che l’impronta 33 appartiene a Sempio, ma che è stata lasciata da una mano imbrattata di sangue e sudore. Quel muro, però, non c’è più e la scienza lavora per confronto diretto. Quando la matrice originaria manca, non si può applicare metodo forense valido. Senza confronto, senza ripetibilità, senza verifica, ciò che resta è solo una ricostruzione.

A maggior ragione perché i test effettuati 18 anni fa su quella traccia avevano dato esito negativo quanto alla presenza di sangue. Il sudore eccrino, quello delle mani, è tra i fluidi più instabili del corpo umano: cambia con la temperatura, l’umidità, il carico emotivo, perfino con i secondi trascorsi tra il gesto e il deposito. E se il sudore è variabile, il sangue lo è ancora di più. Una volta fuori dal corpo, inizia subito a coagulare. Se mescolato al sudore, si comporta in modo irregolare: non aderisce uniformemente, scivola, si rompe in chiazze. Il risultato? Un’impronta deformata in cui le creste papillari si spezzano o si sovrappongono. Insomma, un mosaico biologico inaffidabile, difficile da leggere, impossibile da replicare. E quindi non confrontabile. A ciò si aggiunge la superficie. Il muro di casa Poggi non era neutro. Era assorbente, trattato, verniciato, reagente. Ogni parete ha una sua porosità, una sua assorbenza, una sua risposta ai fluidi. La consulenza del condannato ha provato a sostituire la parete con un muro “simile”. Ma simile, in scienza forense, non basta. Senza l’originale, nessuna analisi, né 3D mapping, né residue pattern analysis, può essere eseguita. E un dato che non si può sottoporre a verifica non è scientifico. Le linee guida internazionali lo dicono chiaramente.