Shane Dave Tamura, l’assassino di Park Avenue, aveva una passione: il football. E lo aveva giocato conquistando riconoscimenti. Ma quello sport, che gli aveva regalato molti successi, è diventato nel tempo il «Problema». Perché attribuiva i suoi guai mentali seri – una possibile encefalopatia traumatica cronica (Cte) - proprio ai «colpi» ricevuti nelle mischie. E così ha trasformato la National Football League nel suo nemico perché avrebbe dovuto vigilare. Come altri sparatori di massa aveva bisogno di un target e lo è andato a cercare fino nel cuore di New York, anche se poi ha sbagliato ascensore ed ha aperto il fuoco negli uffici della Rudin.
Sparatoria a New York, i match di football e i colpi alla testa: chi è l’ex atleta diventato un killer
Originario delle Hawaii, Shane è cresciuto in California dove ha imboccato una strada sportiva eccelsa. Poi però è subentrato l'odio











