«È gravissimo - continuano i leghisti - che un’amministrazione si arroghi il diritto di censurare l’opposizione sulla base di una semplice e-mail interna di un assessore, che invoca segnalazioni mai protocollate né documentate». Il caso è quello dei manifesti - regolarmente autorizzati - che il Carroccio aveva fatto affiggere in diverse zone di Roma per esporre ai cittadini le novità del decreto Sicurezza. Cartelloni prima vandalizzati da ignoti e di cui poi il Comune, venerdì scorso, ha disposto la rimozione in quanto considerati discriminatori. Questo perché le immagini, relative ad esempio a occupazioni abusive, scippi sui mezzi pubblici e blocchi stradali, e realizzate con l’intelligenza artificiale, ritraevano anche (ma non solo) persone straniere e di etnia rom.