"Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore" e poi "Grazie alla Lega, decreto sicurezza" sono le scritte che compaiono su alcuni manifesti leghisti affissi a Roma accompagnate dall’immagine di immigrati o di zingari. È bufera sui manifesti elettorali affissi dalla Lega nella Capitale, accusati di veicolare messaggi razzisti e lesivi della dignità umana. Il Comune di Roma è intervenuto ordinandone la rimozione immediata, innescando un acceso scontro politico. Nei giorni scorsi erano stati imbrattati.
Le affissioni, legate alla promozione del Decreto Sicurezza, mostrano scene fortemente connotate: uno scippatore rom fermato in metropolitana da un agente, e un gruppo di occupanti abusivi rappresentati da una persona di colore, una di etnia rom e una “alternativa”. Accanto, frasi come «Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse» e «Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore».
Secondo l’amministrazione capitolina, i manifesti violano l’articolo 12-bis del Regolamento Comunale sulla pubblicità (n. 141/2020), che vieta espressamente contenuti pubblicitari che contengano stereotipi etnici, messaggi violenti o discriminatori, o che ledano la dignità individuale e i diritti civili. Il Campidoglio ha dato 24 ore di tempo per la rimozione, con la Polizia Locale incaricata di vigilare sull’esecuzione del provvedimento.










