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Ultimo aggiornamento: 16:14
Una seconda vittima in Campania, la terza nel Lazio. La diagnosi, in entrambi i casi, parla di virus del West Nile, malattia che si innesca dopo la puntura di zanzare infette. Le vittime di questo virus dall’inizio dell’anno salgono a sei (la sesta vittima era in Piemonte). Il livello più alto di allarme è nel Lazio, dove secondo il bollettino diffuso lunedì si sono registrati 16 nuovi casi di positività al virus, di cui 4 con sindrome neurologica e 12 con febbre. Il presidente della Regione Francesco Rocca ha annunciato uno stanziamento di un milione di euro per le disinfestazioni nei Comuni ancora “inadempienti”: “Così nessuno avrà più alibi però ripeto: niente allarmismi, come ho già detto non è il Covid” sottolinea il governatore. “Ferma restando la necessità di avere il massimo di attenzione, non abbiamo una situazione di allarme” aggiunge il presidente della Campania Vincenzo De Luca che precisa che “lo scorso anno abbiamo avuto più decessi di quanti ne registriamo oggi”. Intanto sono state attivate diverse misure di precauzione per evitare la trasmissione per via trasfusionale.: in 31 Province, per esempio, ci sono limitazioni alle donazioni di sangue, da Torino a Lecce, da Oristano a Udice (l’elenco è sul sito del Centro nazionale sangue). Saranno effettuati i cosiddetti “Test NAT” o sarà sospesa per 28 giorni la donazione di chi abbia soggiornato anche solo per una notte nella stagione 2025 nei luoghi indicati.














