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14 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:26
“La diffusione dei casi, che finora ha maggiormente riguardato il Lazio e la Campania, si sta espandendo nelle aree endemiche delle Regioni del nord Italia in cui ogni anno registriamo casi nell’uomo”. Lo comunica il bollettino settimanale del dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss sulla situazione West Nile in Italia, aggiungendo che “qualche caso sporadico lo stiamo registrando anche nelle Regioni del sud. Normalmente il picco dei casi di West Nile nell’uomo si raggiunge nel mese di agosto, come evidenziato dai dati degli anni precedenti anche se è difficile prevedere esattamente l’andamento del numero dei contagi che può dipendere da numerosi fattori anche di tipo ambientale e climatico“.
Nell’aggiornamento l’Istituto Superiore di Sanità ha segnalato come siano oggi 275 i casi confermati e 21 i decessi. Per quanto riguarda la sintomatologia l’Iss ha spiegato che tra i casi segnalati “126 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (6 Piemonte, 7 Lombardia, 5 Veneto, 1 Friuli-Venezia Giulia, 4 Emilia-Romagna, 47 Lazio, 50 Campania, 1 Basilicata, 3 Calabria, 2 Sardegna), 20 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 125 casi di febbre, 2 casi asintomatici e 2 casi sintomatici”, aggiungendo che la mortalità “calcolata sulle forme neuro-invasive finora segnalate e confermate, è pari al 15,1% (nel 2018 20%, nel 2024 14%)”.











